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Come scegliere l’ERP giusto per una PMI

29 settembre 2025 di
Come scegliere l’ERP giusto per una PMI
Claudia Savanelli

Nel contesto attuale, le piccole e medie imprese italiane si trovano davanti a una sfida cruciale: digitalizzare i processi aziendali senza perdere flessibilità, controllo e identità.

L’adozione di un ERP (Enterprise Resource Planning) non è più un’opzione riservata alle grandi aziende, ma una leva strategica per le PMI che vogliono crescere in modo sostenibile.

Scegliere l’ERP giusto significa investire nel futuro dell’impresa. Ma come orientarsi tra decine di soluzioni, modelli di licenza e promesse tecnologiche?

Cosa deve fare un ERP per una PMI

Un ERP efficace per una PMI non si limita a gestire la contabilità o il magazzino: deve diventare il sistema nervoso dell’azienda, capace di connettere e armonizzare tutti i processi operativi. Dalla logistica alle vendite, dalla gestione documentale al controllo finanziario, ogni funzione deve dialogare in modo fluido e coerente.

Ma oltre alla copertura funzionale, è fondamentale che il sistema sia scalabile, per accompagnare la crescita, e intuitivo, per favorire l’adozione da parte del team. La configurabilità è un altro elemento chiave: un ERP deve adattarsi ai processi esistenti, non costringere l’azienda a stravolgere il proprio modo di lavorare.

I criteri fondamentali di scelta

TShaped, con il suo approccio full stack alla consulenza tecnologica, guida le PMI in un processo decisionale strutturato.

La valutazione di un ERP non può prescindere da una visione d’insieme: le funzionalità devono rispondere ai bisogni reali dell’impresa, l’interfaccia deve essere pensata per chi lo utilizzerà quotidianamente, e i costi devono essere trasparenti e sostenibili nel tempo.

Il supporto tecnico, la sicurezza dei dati e la conformità normativa (come il rispetto del GDPR) completano il quadro, contribuendo a definire la solidità e l’affidabilità della soluzione.

ERP open source vs ERP proprietari

La scelta tra soluzioni open source e proprietarie non è una questione ideologica, ma strategica.

Gli ERP open source, come Odoo (di cui TShaped è partner), offrono una maggiore flessibilità e un controllo più diretto sull’evoluzione del sistema, spesso con costi iniziali più contenuti.

Le soluzioni proprietarie, invece, tendono a garantire un supporto più strutturato, aggiornamenti centralizzati e una roadmap definita. La decisione dipende dalla cultura aziendale, dalle risorse disponibili e dalla visione a medio-lungo termine.

Gli errori da evitare

Molte PMI si avvicinano all’ERP con entusiasmo, ma inciampano in scelte affrettate o poco consapevoli. Ecco alcuni errori ricorrenti, con esempi che aiutano a riconoscerli:

  • Scegliere solo in base al prezzo
      → Una piccola azienda commerciale ha optato per un ERP gratuito, salvo poi scoprire che mancavano moduli fondamentali per la gestione del magazzino. Il costo per integrarli è risultato superiore a quello di una soluzione completa fin dall’inizio.
  • Ignorare il coinvolgimento del team operativo
      → Il responsabile amministrativo ha scelto il gestionale senza consultare chi lo avrebbe usato ogni giorno. Il risultato? Resistenza interna, errori nei flussi e tempi di adozione raddoppiati.
  • Non valutare la compatibilità con software già in uso
      → Un’azienda manifatturiera ha trascurato il fatto che il nuovo ERP non si integrava con il sistema di produzione già attivo. Ha dovuto mantenere due ambienti separati, con costi e inefficienze crescenti.
  • Trascurare la fase di formazione e change management
      → Dopo l’installazione, il personale non è stato formato adeguatamente. Il gestionale è rimasto inutilizzato per mesi, generando frustrazione e rallentamenti operativi.
  • Non affidarsi a un partner consulenziale
      → Al contrario, una PMI del settore logistico ha scelto di farsi accompagnare da TShaped fin dalle prime fasi. Grazie a un’analisi dei processi, una demo mirata e un piano di adozione graduale, l’azienda ha integrato l’ERP senza traumi, migliorando la visibilità sui dati e riducendo i tempi di gestione del 30%.

Una checklist per decidere con lucidità

TShaped propone una checklist pratica per guidare la scelta:

  • Hai definito i processi da digitalizzare?
  • Hai coinvolto i reparti chiave nella valutazione?
  • Hai richiesto una demo personalizzata?
  • Hai verificato le referenze del fornitore?
  • Hai pianificato tempi e risorse per l’implementazione?

Scegliere è un atto strategico

In conclusione, un ERP non è solo un software. È una decisione che impatta cultura, processi e visione aziendale.

Per questo TShaped non propone soluzioni preconfezionate, ma accompagna le PMI in un percorso di consapevolezza, progettazione e crescita.

L’obiettivo non è solo implementare una tecnologia, ma costruire un ecosistema digitale coerente con l’identità e le ambizioni dell’impresa.

Digitalizzare non significa adattarsi al software, ma farlo adattare a te. Scopri come.

Come scegliere l’ERP giusto per una PMI
Claudia Savanelli 29 settembre 2025
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